Vedi tutti

Gli ultimi messaggi del Forum

Halloween - un film di Rob Zombie

Ottimo horror pervaso di humor. Non manca una rappresentazione critica di una società americana che va dal bieco perbenismo alla completa assenza di regole di convivenza famigliare. Sembra quasi che Rob Zombie voglia rappresentare il male che c'è in ciascuno di noi, capace alle volte di raggiungere livelli estremi e incontrollabili.

Miss violence - un film di Alexandros Avranas

Rappresentazione cruda della peggior violenza famigliare. Ottimo l'interprete di una delle figure più squallide mai viste sullo schermo. La porta che si apre all'inizio del film, svelando uno scenario di una violenza e di una sopraffazione spaventose, alla fine si rinchiude, ma lascia il dubbio su ciò che potrà poi succedere.

Tony Manero - un film di Pablo Larrain

Della bella trilogia di Larrain sul Cile di Pinochet (avvento, potere, fine), questo è il film che mi è piaciuto di più. Come negli altri l'ottima regia è estremamente dinamica con un movimento continuo della cinepresa e primi, primissimi, piani. Di più c'è la tragedia di un deserto morale inserito nello squallore dei luoghi e dei sentimenti, capace di contagiare le altre persone, magistralmente resa dal protagonista. Difficile dimenticare lo sguardo vuoto, inespressivo, privo di ogni traccia di umanità.

Il ponte delle spie - un film di Steven Spielberg

Film USA al 100. Determinazione, tenacia, onestà, amicizia, famiglia, patria, rispetto: tutti gli ingredienti del bene rappresentati al meglio. Dall'altra parte sospetto, crudeltà, ambiguità, soprusi, anch'essi al 100%. Ben recitato, ben ricostruito, buon ritmo ed azione, ma lo stereotipo pecca di banalità, quasi ingenua.

Giovane e bella - un film di François Ozon

Rappresentazione realistica, senza compiacimento, di una famiglia borghese con le sue ipocrisie e le sue debolezze. In questo emerge, ben tratteggiata, la figura della giovane adolescente che impersona rifiuto, ingenuità, curiosità e perversione. Bellissima e molto convincente l'interprete.

Copertina

Immagini di stupefacente, insuperabile bellezza. La "Zona" raffigurata come un mondo indefinito, sospeso tra passato e futuro decadente. La costante presenza dell'acqua a tratti sordida e putrefatta, a tratti limpida e cristallino, che scandisce il tempo al ritmo dello sgocciolio. Film difficile e impegnativo, ma stupendo per le immagini che offre e per la tematica che affronta.

Il club - un film di Pablo Larrain

Durissimo atto di accusa nei confronti dei reati di sacerdoti, implacabile nella sua raffigurazione delle modalità con cui tutto viene messo a tacere. Nessuno si salva.

Sangue del mio sangue - scritto e diretto da Marco Bellocchio

Film ambizioso che non riesce ad amalgamare le sue due parti. Cupa, ossessiva la prima, con la evidente accusa ad una fede religiosa che si nutre di violenza e oscurantismo, poco verosimile la seconda, quella attuale, imbottita di personaggi equivoci e poco verosimili. Ottima la fotografia.