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Gli ultimi messaggi del Forum

Dopo di te - Jojo Moyes

A chi ha visto il film Io prima di te o letto il libro, lo consiglio vivamente. Specialmente a chi ha amato il personaggio di Louisa. Louisa in questo libro si riscatta e dopo un lungo percorso di sofferenza per la perdita di Will si apre a una nuova vita...

La sirena di Black Conch - Monique Roffey

La storia di una sirena come non l'avevamo mai letta, tra fiaba, mito e modernità, una storia d'amore caraibico degli anni '70. Una lettura piacevolissima e ricca di riflessioni sull'amore, sull'essere donna allora come oggi. Consigliatissimo!

Pet Sematary - Stephen King

Louis Creed prende servizio come medico a Ludlow, nel Maine, dopo essere arrivato da Chicago con la moglie, i due bambini e il gatto Winston Churchill. La proprietà dove vivono si affaccia su un bosco selvaggio e su un antico cimitero indiano, dove i bambini seppelliscono i loro animaletti domestici. Peccato che il riposo delle amate bestiole non sia esattamente eterno...
Una curiosità: l'omonima canzone dei Ramones fu composta per l'adattamento cinematografico del romanzo. Il testo racconta parti del film, mentre la band canta da una fossa nel cimitero di Sleepy Hollow. I Backyard Babies, i Rammstein e gli Starcrowler ne hanno interpretato una cover, questi ultimi per il remake del film uscito nel 2019.

L'età straniera - Marina Mander

"L'età straniera", della triestina Marina Mander, è un tuffo nella vita psicologica semi-paludosa di Leo, adolescente depresso e un po' cinico che vive con la madre e il nuovo compagno. Il padre di Leo, infatti, un giorno si è immerso nelle onde del mare e non è tornato mai più. È a questo punto che la madre di Leo raccoglie dalla strada un ragazzo ossuto come un randagio: si tratta di Florin, rumeno minorenne che si vende a uomini molto più grandi di lui e non conosce che quattro parole in italiano. Florin, buono, cattivo, felice, triste, onesto, ladro, insondabile come la sofferenza che Leo, ruvido e tenero come le maree, osserva, giudica, compatisce. Si può essere amici anche così? Si può essere famiglia, anche quando non si sa cosa sia una famiglia?

La mano sinistra delle tenebre / Ursula le Guin

Genly Ai viene inviato come ambasciatore dell'Ecumene, un'alleanza spaziale, su Gheten, i cui abitanti sono biologicamente ambisessuali: androgini per la maggior parte del tempo e uomini o donne durante la fase di kemmer, il momento della riproduzione. I gheteniani possono essere madri di alcuni figli e padri di altri e si muovono in un mondo molto freddo, dove il corpo di Genly, abituato ad altre temperature, è costantemente afflitto dal gelo. L'ambasciatore è tuttavia un ruolo pericoloso, soprattutto se si tratta della prima visita su un pianeta sconosciuto, si è a digiuno di usi e costumi locali e si stenta a comprendere l'androginia: in questo Genly viene aiutato da Estraven, un ministro misterioso, dalle fattezze delicate e il corpo sinuoso, resistente e compatto. I due intraprendono un viaggio nelle regioni polari del pianeta per salvarsi la vita, condividendo fatica, cibo, paura, conoscenze, pensieri e avvicinandosi sempre più l'uno all'altro...

Pubblicato nel 1969, "La mano sinistra delle tenebre" divenne un bestseller, un po' per l'originalità del tema trattato, un po' per la trama, che si fa sempre più coinvolgente, fino a toccarci il cuore.

Blu quasi trasparente / ryu Murakami ; traduzione di Bruno Forzan

"Blu quasi trasparente" racconta la vita senza limiti di un gruppo di giovanissimi nel Giappone degli anni Settanta. Tra droga e sesso estremo, i ragazzi stordiscono le loro anime, facendo male a se stessi e agli altri. In questa narrazione non c'è giudizio, solo le impressioni molto sensoriali ma in qualche modo impersonali di Ryu, il protagonista diciannovenne di questa parabola discendente.
Il romanzo vinse uno dei più prestigiosi premi letterari giapponesi e divenne un bestseller.

Storia di Genji. Il principe splendente : romanzo giapponese dell'XI secolo / Murasaki Shikibu ; a cura di Adriana Motti dall'edizione di Arthur Waley ; nota introduttiva di Giorgio Amitrano

Ambientato nel Giappone feudale, attorno all'anno mille, "Genji monogatari" narra gli amori di Genji, il principe splendente, "luminoso per intelligenza, cultura e bellezza".
Anche quando descrive dolori, tradimenti e soprusi, la scrittura è sempre delicata e un po' fumogena, al pari delle cortine che separano dame e corteggiatori apparentemente garbati, all'interno di ricchissime residenze nobiliari: ben presto, infatti, veniamo a sapere che Genji, giovane colto e sensibile ma pur sempre, in fin dei conti, rapace donnaiolo, si invaghisce di Murasaki, ancora bambina, e la rapisce, nascondendola nel suo palazzo e crescendola "come un padre", allo scopo di farne la sua compagna di vita, con iniziale grande shock e sconcerto della ragazza, nel frattempo divenuta adolescente. Fiction o autobiografia? L'autrice scrive sotto pseudonimo e lo fa attraverso caratteri indigeni (kana) chiamati "Onnade", letteralmente la "scrittura delle donne, privilegio irriso dalla cultura maschile, che si preoccupava solo di difendere la sua superiorità, tenendo le donne rigorosamente lontane dagli studi cinesi".

I viceré - Federico De Roberto

1855. Gli Uzeda di Francalanza, discendenti dei Viceré spagnoli della Sicilia, dominano Catania durante il regno borbonico. Rissosi, avidi di potere, malevoli, generosi solo per tornaconto personale, difficilmente suscitano simpatia nel lettore, il quale, per fraternizzare con questa carrellata di brutti ceffi, ci mette un bel po’; eppure, man mano che la storia si dispiega come due grandi ali (magari non proprio d’aquila, forse più di fagiano in fuga da una faina), diventa impossibile non parteggiare, sperare, immaginare, non arrabbiarsi. Di fronte ai piccoli e grandi dolori egoisti, si cede persino alla commozione. Sfilano carrozze, maldicenze, amori tormentati, colpi bassi, tradimenti e gelosie; sfila la storia del nostro paese, la passione politica, gli antagonismi, la ribellione, Mazzini e Garibaldi. Una tela familiare che contiene l’affresco di una nazione: come l’Italia, si può amare e detestare, coi suoi mille chiaroscuri, ma restare indifferenti è impossibile!

Un villaggio di piccole case - Ian Ferguson

“Un villaggio di piccole case” è la storia dolceamara di Ian, un ragazzino trasferitosi con la famiglia nel profondo Nord canadese. Fort Vermilion è divisa in due da un fiume che si può attraversare solo scivolandoci sopra con l’auto quando ghiaccia oppure, quando l’acqua invece scorre libera, con il traghetto guidato da un enorme indiano, il quale stringerà amicizia quasi immediatamente con la famiglia dei nuovi arrivati. Ian cresce un po’ bianco, un po’ indiano e osserva il padre allontanarsi sempre di più da casa; certe cose le capisce, altre meno: di sicuro sa muoversi con destrezza in quel suo Nord selvaggio, sconfinato e forte, come solo i veri sentimenti sanno essere...