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Somewhere
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Coppola, Sofia

Somewhere

[S.l.] : Medusa Home Entertainment, 2011

Abstract: 4° film, anche scritto e prodotto, dalla californiana Coppola, figlia di F. Ford che ne è produttore esecutivo. Nel famoso hotel Chateau Marmont di Hollywood, Johnny Marco, divo del cinema d'azione, passa giorni e notti tra apparizioni pubbliche, festini di alcol e droga, fortuiti rapporti sessuali, casuali giri su una Ferrari nei dintorni. Quando la moglie, separata, gli lascia la figlia 11enne Cleo, con lei ha un tenero rapporto quasi alla pari, quasi da giovane e imbarazzato innamorato. Imperniata su Marco e in gran parte ambientata nell'hotel con attori poco noti, l'azione comincia e termina in un deserto. Racchiude un labirinto di solitudini, compresa quella di Marco, alienato da una sorta di adolescenza ritardata. È sempre somewhere, da qualche parte, altrove. È un film di fragilità, incertezze, sguardi, poche parole, variazioni minime, frammenti, in bilico tra ritratto di un personaggio e descrizione critica di un ambiente, che spiega la disparità delle accoglienze critiche a Venezia 2010 dove vinse un contestato Leone d'oro. Ricco di ricordi autobiografici, è "un film libero" (L. Malavasi), ma anche anemico, abilmente intessuto di luoghi comuni. [Il Morandini : dizionario dei film / Laura, Luisa, Morando Morandini. – Zanichelli, 2011].

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ccm15956
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Sofia Coppola è, a mio avviso, una regista facile da vedere ma difficile da capire. Le sue ambientazioni sono molto particolari, per nulla espressione di una realtà quotidiana, ma i temi che propone sono di interesse comune. Inoltre non traspare mai un giudizio della regista, oserei dire neppure le sue emozioni. In questo film ho trovato emblematico l'inizio, una Ferrari che gira a vuoto in una traccia del deserto, come dire il top della tecnologia e del lusso nel nulla.

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