CERCATI COMPAGNI DI AVVENTURE!

AVVISO: rivolto a lettori, ex lettori, neo-lettori, lettori nostalgici, impazienti, frementi, disincantati, delusi, stanchi, indefessi e lettori aspiranti tali...

presso la BIBLIOTECA DI STARANZANO si sono costituiti da tempo due GRUPPI DI LETTURA :

  

StarLeggendo...privilegia la scoperta e riscoperta di autori classici e contemporanei e la lettura saggistica...per una riflessione sui contenuti, sugli stili di scrittura e sui diversi generi letterari

StarPoesia...privilegia la letture e il commento di poesie di autori noti e meno noti, classici e contemporanei anche locali...per condividere pensieri, emozioni e ricordi

 

Gli incontri sono mensili, per partecipare non ci sono requisiti particolari....se non quello di amare la lettura! Per ulteriori informazioni, rivolgersi alla biblioteca...

tel. 0481_71016, mail all’indirizzo : bibsta@ccm.it

 

di seguito i libri "condivisi" e le letture mensili proposte per il periodo ottobre 2017_giugno 2018

 

Trovati 17 documenti.

In viaggio con Erodoto / Ryszard Kapuscinski
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Materiale linguistico moderno

Kapuscinski, Ryszard

In viaggio con Erodoto / Ryszard Kapuscinski

Milano : Feltrinelli, c2005

Abstract: Il giornalista polacco ripercorre le proprie vicende, raccontando retroscena finora ignorati delle sue storie: dall'infanzia povera a quando, fresco laureato, venne mandato allo sbaraglio prima in India e poi in Cina, senza conoscere niente di quei paesi. Ci rivela le difficoltà incontrate e, di fronte a queste difficoltà, il suo punto di riferimento, il testo da leggere e rileggere è sempre stato Erodoto. Per Kapuscinski Erodoto è stato non tanto uno storico, quanto il primo vero reporter della storia: il suo bisogno di viaggiare, di toccare con mano, di raccogliere dati, paragonarli ed esporli, con tutte le necessarie riserve che è giusto nutrire riguardo alle storie riferite da altri, fa di Erodoto un giornalista a pieno titolo.

Ancora un giorno
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Materiale linguistico moderno

Kapuscinski, Ryszard

Ancora un giorno / Ryszard Kapuscinski ; traduzione di Vera Verdiani

Milano : Feltrinelli, 2008

I narratori

Abstract: Nel 1975, dopo una guerra di liberazione, l'Angola cessa di essere una colonia portoghese e conquista formalmente l'indipendenza. Ryszard Kapuscinski, che nella sua carriera di reporter ha seguito ben ventisette rivoluzioni, era là anche questa volta. Sono ormai trascorsi molti anni, e a prima vista ci si potrebbe domandare che senso abbia riproporre avvenimenti così lontani. A parte il fatto che quella guerra, anche se pochi lo sanno, non è ancora finita, un libro di Kapuscinski, oltre che una cronaca delle battaglie e dei fatti politici, offre la descrizione di un mondo diverso dal nostro. Intrappolato nell'assedio di Luanda, l'autore narra quello che succede in tempo di guerra in una "città chiusa", dalla quale tutti scappano come topi da una nave che affonda: prima i portoghesi con i loro beni e masserizie, poi i negozianti, la polizia, i tassisti, i barbieri, la nettezza urbana e, infine, anche i cani.

Ho servito il re d'Inghilterra
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Materiale linguistico moderno

Hrabal, Bohumil

Ho servito il re d'Inghilterra / Bohumil Hrabal ; traduzione e postfazione di Giuseppe Dierna

5a ed

Roma : e/o, 1987

Collana praghese

Voli separati
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Materiale linguistico moderno

Dubus, Andre <1936-1999>

Voli separati / Andre Dubus ; traduzione a cura di Nicola Manuppelli

[Fidenza], Mattioli 1885, 2016

Abstract: Voli separati parla della ricerca interiore e di come questa ricerca si faccia ancora più intensa quando a prevalere sono sconforto e paura. “A volte,” scrive Dubus in una lettera a un aspirante scrittore, “le storie diventano come ombre e luci dello spirito. Ci saranno sempre ombre nella tua vita, ma spero che continuerai a muoverti verso la luce.” Questa è la prima grande raccolta di racconti, storie delicate e durissime che parlano di rapporti di coppia, fra padri e figli, individui fragili e vulnerabili, travolti dal dolore e dalla gioia della vita quotidiana. Anche qui Dubus ‘diventa’ i suoi personaggi, ci fa sentire la paura, il tormento, il sollievo e, alla fine, ci fa sentire dentro la vita dei suoi personaggi.

Il  diario di Jane Somers / Doris Lessing
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Materiale linguistico moderno

Lessing, Doris

Il diario di Jane Somers / Doris Lessing

13a ed

Milano : Feltrinelli, 2000

Universale economica Feltrinelli] ; 1022

Non lasciarmi
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Ishiguro, Kazuo

Non lasciarmi / Kazuo Ishiguro

Milano : Mondolibri, 2007

La bellezza rubata
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Materiale linguistico moderno

Lico Albanese, Laurie

La bellezza rubata / Laurie Lico Albanese ; traduzione di Maria Baiocchi

Torino : Einaudi, 2018

Don Lorenzo Milani nella mia vita di uomo e di prete
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Materiale linguistico moderno

Di Piazza, Pierluigi

Don Lorenzo Milani nella mia vita di uomo e di prete / Pierluigi Di Piazza

[Meduna di Livenza] : Alba Edizioni, 2017

Abstract: Pierluigi Di Piazza, sacerdote friulano che ha fondato e dirige il Centro di accoglienza e di promozione culturale «Ernesto Balducci» di Zugliano (Udine), racconta il suo incontro con l'esempio di don Milani.

Ventun donne all'assemblea
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Materiale linguistico moderno

GOTTI, Grazia

Ventun donne all'assemblea / Grazia Gotti

Milano : Bompiani, 2016

PasSaggi Bompiani

Abstract: Le donne italiane votarono per la prima volta nel 1946. Votarono in tanti paesi e città per ripristinare i consigli comunali. Poi, nello stesso anno, votarono di nuovo per eleggere i rappresentanti del popolo all'Assemblea costituente. Fra questi rappresentanti le donne erano ventuno: nove comuniste, nove democristiane, due socialiste, una per il Movimento dell'Uomo Qualunque. Erano molto diverse fra loro - per età, ceto, esperienza - eppure, in quel periodo definito "uno stato di grazia", riuscirono a lavorare insieme. Alcune parteciparono al dibattito che partorì la Carta costituzionale. Chi erano queste donne? Il racconto le richiama in scena e le avvicina al nostro presente, suscitando domande e riflessioni sulla politica e sulle trasformazioni della società in cui viviamo. Un racconto che è anche un invito alla partecipazione attiva alla vita pubblica, a partire dalla cultura e dai libri, coprotagonisti di queste pagine.

Miraggio 1938
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Materiale linguistico moderno

Westö, Kjell

Miraggio 1938 / Kjell Westö ; traduzione di Laura Cangemi

Milano : Iperborea, 2017

Iperborea ; 276

Abstract: 1938. La Germania nazista sta destando paura e ammirazione in un'Europa che non sa di essere già sull'orlo di un secondo conflitto mondiale. Tornato a Helsinki dopo una fallita carriera diplomatica e abbandonato dalla moglie, l'avvocato Claes Thune, umanista liberale, si ritrova solo e smarrito a fare i conti con un amore e un intero mondo di ideali traditi, mentre perfino gli amici del suo «Circolo del mercoledì» - due medici, un uomo d'affari, un giornalista e un attore ebreo - sono sempre più divisi da opposte visioni sull'uomo, la democrazia e la ragione da seguire in un'epoca che sembra ammettere solo scelte drastiche. In questo universo rigorosamente maschile e altoborghese orbita un'unica donna, Matilda Wiik, la nuova segretaria di Thune: silenziosa, riservata, impeccabile, ma in realtà tormentata dai ricordi di ciò che ha subito nella guerra civile di vent'anni prima, e ora incapace di resistere alla voce dentro di sé che la spinge a una lenta e disperata vendetta. Separati dalle barriere sociali ma attratti dall'infelicità che leggono uno negli occhi dell'altra, Thune e Matilda continuano a osservarsi, cercarsi e incrociare i loro destini solitari nella tensione di un raffinato noir anni Trenta eppure amaramente attuale. Rievocando un anno cruciale del secolo breve, di cui la Finlandia, stretta tra Hitler e Stalin, concentra tutti i nodi e le illusioni, Westò intreccia una sensibilissima trama psicologica con una riflessione profonda sui diversi volti della Storia rispetto alle vite degli individui, sul potere e l'amicizia, e sul momento in cui la realtà che credevamo di conoscere sembra dissolversi in un miraggio.

L'errore di Platini
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Materiale linguistico moderno

Recami, Francesco

L'errore di Platini / Francesco Recami

Palermo : Sellerio, 2017

Abstract: Gianni e Sabrina, trentenni, lui piccolo lavoratore autonomo, lei casalinga, hanno una vita assolutamente, televisivamente, normale, con una triste sciagura: la figlia definitivamente cerebrolesa. Nulla manca alla loro normalità, dal lessico alla messa in piega, e tutto manca alla loro felicità, ma non tanto da renderli infelici. Una sola cosa posseggono sicuramente: loro stessi, l'uno e l'altra e la piccola figlia immota e silenziosa. Finché non arriva una vincita al totocalcio, non così piccola da spenderla spensieratamente, ma non abbastanza grande da cambiare la vita. Ma qualcosa deve cambiare inesorabilmente. E ciò che cambia è la coscienza che Gianni e Sabrina hanno di se stessi. D'un tratto si sentono superiori, come se fossero passati dall'altra parte dello schermo. Immaginano di essere diventati in grado di scegliere, padroni di un proprio destino, questo il male che si insinua. E perdono l'unica cosa che possiedono sicuramente. Un racconto freddo, pessimista, con una fine naturale e crudele, in cui i personaggi sono messi a nudo - nei pensieri e nei sentimenti - mentre agiscono le leggi dell'egoismo.

Il suo nome quel giorno
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Materiale linguistico moderno

Spirito, Pietro

Il suo nome quel giorno / Pietro Spirito

Venezia : Marsilio, 2018

Abstract: Giuliana vive in Sudafrica, dov’è cresciuta, felice, in una famiglia benestante di origini italiane; è sposata e ha una bambina. Alla morte di quelli che ha creduto i suoi genitori scopre di avere un altro nome, di essere figlia di una donna che l’ha concepita, senza volerla, quarant’anni prima, in un campo profughi della Venezia Giulia, e che, per miseria e disperazione, l’ha venduta. Gabriele vive a Trieste, appena fuori città, da solo. È impiegato come archivista alla cassa pensionistica dei marittimi. Giuliana si affida a internet. A Trieste cerca associazioni di esuli, uffici dell’anagrafe, archivi, qualunque ente o istituto possa darle informazioni sulla sua vera identità. Fra i tanti che ricevono le sue mail, Gabriele risponde. E decide di aiutarla. Ma non è detto che il passato abbia voglia di farsi ritrovare, non è detto che una donna ormai vecchia e malata abbia qualcosa da dire a una figlia rispuntata dal nulla, non è detto che le memorie si ravvivino e i cuori si scaldino. Il mistero di Giuliana sarà svelato, ma lo svelamento non donerà alcun conforto: solo altri enigmi. Con la sua scrittura esatta e avvolgente, come attraversata da un dolore quieto e insanabile, Pietro Spirito dà forma a un thriller esistenziale dove non ci sono né colpevoli né eroi, ma solo sconfitti e sopravvissuti.

Un ragazzo normale
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Materiale linguistico moderno

Marone, Lorenzo

Un ragazzo normale / Lorenzo Marone

Mialno : Feltrinelli, 2018

Narratori

Abstract: Mimì, dodici anni, occhiali, parlantina da sapientone e la fissa per i fumetti, gli astronauti e Karaté Kid, abita in uno stabile del Vomero, a Napoli, dove suo padre lavora come portiere. Passa le giornate sul marciapiede insieme al suo migliore amico Sasà, un piccolo scugnizzo, o nel bilocale che condivide con i genitori, la sorella adolescente e i nonni. Nel 1985, l'anno in cui tutto cambia, Mimì si sta esercitando nella trasmissione del pensiero, architetta piani per riuscire a comprarsi un costume da Spider-Man e cerca il modo di attaccare bottone con Viola convincendola a portare da mangiare a Moria, la tartaruga che vive sul terrazzo all'ultimo piano. Ma, soprattutto, conosce Giancarlo, il suo supereroe. Che, al posto della Batmobile, ha una Mehari verde. Che non vola né sposta montagne, ma scrive. E che come armi ha un'agenda e una biro, con cui si batte per sconfiggere il male. Giancarlo è Giancarlo Siani, il giornalista de "Il Mattino" che cadrà vittima della camorra proprio quell'anno e davanti a quel palazzo. Nei mesi precedenti al 23 settembre, il giorno in cui il giovane giornalista verrà ucciso, e nel mondo circoscritto dello stabile del Vomero (trenta piastrelle di portineria che proteggono e soffocano al tempo stesso), Mimì diventa grande. E scopre l'importanza dell'amicizia e dei legami veri, i palpiti del primo amore, il valore salvifico delle storie e delle parole. Perché i supereroi forse non esistono, ma le persone speciali e le loro piccole, grandi azioni non muoiono mai e sono come il mare: luccicano in eterno.

Parla, mia paura
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Materiale linguistico moderno

Vinci, Simona

Parla, mia paura / Simona Vinci

Torino : Einaudi, 2017

Abstract: Simona Vinci si immerge nella propria paura e cerca un linguaggio per confessarla. L'ansia, il panico, la depressione spesso restano muti: chi li vive si sente separato dagli altri e incapace di chiedere aiuto. Ma è solo accettando di «rifugiarsi nel mondo» e di condividere la propria esperienza che si sopravvive. La stanza protetta dell'analista e quella del chirurgo estetico, che restituisce dignità a un corpo di cui si ha vergogna, l'inquietudine della maternità, la rabbia della giovinezza, fino allo strappo iniziale da cui forse tutto ha avuto origine. Scavando dentro sé stessa, Simona Vinci ci dona uno specchio in cui rifletterci. Si affida alle parole perché «le parole non mi hanno mai tradita». Perché nella letteratura, quando la letteratura ha una voce cosí nitida e intensa, tutti noi possiamo trovare salvezza. Simona Vinci ha vinto il Premio Campiello 2016 con La prima verità. È cominciata con la paura. Paura delle automobili. Paura dei treni. Paura delle luci troppo forti. Dei luoghi troppo affollati, di quelli troppo vuoti, di quelli troppo chiusi e di quelli troppo aperti. Paura dei cinema, dei supermercati, delle poste, delle banche. Paura degli sconosciuti, paura dello sguardo degli altri, di ogni altro, paura del contatto fisico, delle telefonate. Paura di corde, lacci, cinture, scale, pozzi, coltelli. Paura di stare con gli altri e paura di restare da sola. Nel posto in cui vivevo allora arrivava il richiamo lacerante dei piccoli rapaci notturni nascosti tra i rami degli alberi. Di notte, l'inferno indossava la maschera peggiore. Di notte, quando nelle case intorno si spegnevano tutte le luci, tutte le voci, quando sulla strada il fruscio delle automobili e dei camion si assottigliava.

La      ragazza  di  giada
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Materiale linguistico moderno

See , Lisa

La ragazza di giada : romanzo / di Lisa See ; traduzione di Elisabetta Valdre

Milano : Longanesi, 2008

La Gaja Scienza ; 884

Abstract: Cina, XVII secolo. Peonia ha quasi sedici anni e come tutte le ragazze della sua età è già stata promessa in sposa dalla famiglia a un uomo di cui lei ignora tutto, persine il nome. Per il suo sedicesimo compleanno il padre uomo illuminato, per il suo tempo, che desidera per la figlia una formazione culturale completa, al di là delle condizioni di segregazione in cui essa vive - le regala una rappresentazione teatrale di un classico della letteratura cinese di epoca Ming: Il padiglione delle peonie, nella cui trama sembra rispecchiarsi il destino della ragazza. L'opera infatti racconta di una fanciulla che si lascia morire per amore pur di non accettare un matrimonio combinato. Proprio la sera della rappresentazione, Peonia incrocia lo sguardo di un giovane di cui si innamora a prima vista, riuscendo poi a incontrarlo fortunosamente altre tre volte. Ma il suo destino è segnato: dovrà sposare l'uomo che la famiglia ha scelto per lei. E anche Peonia, come la sua eroina, sceglie di lasciarsi morire per amore... E dopo la morte, dal mondo dell'aldilà, la voce di Peonia continua a raccontarci le vicende del mondo dei vivi, ricordandoci la voce narrante di un romanzo molto amato come Amabili resti di Alice Sebold.

Resto qui
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Materiale linguistico moderno

Balzano, Marco

Resto qui / Marco Balzano

Torino : Einaudi, 2018

Abstract: Quando arriva la guerra o l'inondazione, la gente scappa. La gente, non Trina. Caparbia come il paese di confine in cui è cresciuta, sa opporsi ai fascisti che le impediscono di fare la maestra. Non ha paura di fuggire sulle montagne col marito disertore. E quando le acque della diga stanno per sommergere i campi e le case, si difende con ciò che nessuno le potrà mai togliere: le parole. L'acqua ha sommerso ogni cosa: solo la punta del campanile emerge dal lago. Sul fondale giace il mistero di Curon. Siamo in Sudtirolo, terra di confini e di lacerazioni: un posto in cui nemmeno la lingua che hai imparato da bambino è qualcosa che ti appartiene fino in fondo. Quando Mussolini mette al bando il tedesco e perfino i nomi sulle lapidi vengono cambiati, allora non resta che scegliere le parole una a una per provare a raccontare. Trina è una giovane madre che alla ferita della collettività somma la propria: invoca di continuo il nome della figlia, scomparsa senza lasciare traccia durante gli anni del fascismo. Da allora non ha mai smesso di aspettarla, di scriverle nella speranza che le parole gliela possano restituire. Finché la guerra viene a bussare alla porta di casa, e Trina segue il marito disertore sulle montagne, dove entrambi imparano a convivere con la morte. Poi il lungo dopoguerra, che non porta nessuna pace. E così, mentre il lettore segue la storia di questa famiglia e vorrebbe tendere la mano a Trina, all'improvviso si ritrova precipitato a osservare, un giorno dopo l'altro, la costruzione della diga che sommergerà le case e le strade, i dolori e le illusioni, la ribellione e la solitudine.

Magari domani resto
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Materiale linguistico moderno

Marone, Lorenzo

Magari domani resto / Lorenzo Marone

Milano : Feltrinelli, 2017

Narratori